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Andare in bicicletta è una questione di velocità e di distanza. Se ci pensate milioni di persone usano la bici tutti i giorni ma con velocità e distanze completamente differenti.
In base alla velocità media, e alla distanza percorsa, è possibile classificare i ciclisti (commuters, cicloamatori, cicloturisti, pedalatori della domenica…).
Con gli anni mi sono reso conto di come nonostane l’elemento comune sia uno solo, la bici, sia molto difficile trovare una contaminazione tra le differenti tipologie di ciclisti.
Il bikers (l’amante della mtb) non capisce cosa ci sia di bello nell’andare su strada e lo stradista guarda incredulo le medie dei cicloturisti.
Devo ammettere che anche io fino a qualche anno fa soffrivo di questa patologia e, ripensando alle medie di questi giorni (12/13km/h), ho sorriso compiaciuto.
Andare in bicicletta con persone che hanno un ritmo più lento del proprio aiuta a comprendere come il viaggio sia differente dall’allenamento e come una strada percorsa di solito per riscaldamento possa diventare la cima Coppi di giornata.
Trovare un punto di incontro tra le proprie esigenze e le reali possibilitá dei compagni di viaggio è un esercizio difficile ma, se compiuto con impegno e criterio, regala grandi soddisfazioni togliendo un po’ di spocchia (che non fa mai male).
Infondo, pensandoci bene, è cosi per molte cose nella vita… rallentare l’andatura è a volte più difficile che aumentarla ma la soddisfazione che se ne trae è forse maggiore…

Note tecniche

La partenza della tappa è subito in discesa fino alla zona industriale di Gualdo Tadino.
Brutti l’ingresso e l’ uscita da Gualdo Tadino con strada stretta e molto traffico.
Deviato verso Assisi si affronta prima una salita con qualche strapponel finale e poi una seconda salita (più regolare ma sempre tra il 6 e il 10%) che porta fino al valico di Montemezzo.
La discesa è lunga e ampia (peccato per le pessime condizioni dell’asfalto.
L’ingresso in Assisi è in leggero falsopiano.

3 thoughts on “#adriaticotirrenoroad – da Gubbio ad Assisi”

  1. Sintesi del post: la mia insofferenza per l’andatura più lenta della mia compagna di viaggio si è presto tramutata nella consapevolezza che aveva ragione lei.
    bella bro!

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