Pedalare per il gusto di andare, vedere, scoprire.
La bicicletta che prima è un fine e poi un mezzo.
Pedali ora leve ora gradini per guardare il mondo da una diversa prospettiva.
Ruote che girano, rotolano e producono movimento.

Pronti, partenza, via. Si parte per una nuova avventura che unirà il mar Adriatico a quello Tirreno in un su e giù continuo nel tentativo di valicare gli Appennini alla scoperta di un’Italia bellissima che se resa accessibile, venduta ai cicloturisti, potrebbe diventare una miniera d’ oro, altro che Danubio!
Itinerario. Ho scelto di seguire parzialmente il percorso della vecchia via Flaminia per unire i due mari, in senso longitudinale da est a ovest e da nord a sud. A parte qualche raro tratto non percorreremo piste ciclabili per due semplici ragioni: non ci sono e non credo che cicloturismo faccia rima con pista ciclabile.
Partecipanti. Viaggeremo in 2, io e Giulia, lungo un tragitto che definirei impegnativo ma non impossibile se suddiviso in tappe proporzionate (60/80km al giorno) e affrontato alla giusta andatura (questa la decideranno la strada e le gambe, giorno per giorno).
Percorso. Cattolica, gola del Furlo, Gubbio, Assisi, Spoleto, Orvieto, lago di Bolsena e Montalto di Castro.
Dati tecnici. 420km in 7 tappe con un dislivello difficile da calcolare al computer (su questa questione magari un giorno scriverò un post).
Bici. Da trekking, specialized crosstrail sport, comprate per l’ occasione cercando il miglior rapporto qualità prezzo per un budget medio basso (parliamo di qualcosa di più rispetto ad un modello entry-level).
Viaggio. Andata e ritorno in treno, il resto a pedali.
Preparazione atletica. Si,no… forse. Nel senso che io bene o male vado spesso in bici mentre Giulia fa tanto sport ma il ciclismo non è in cima alla lista. La mia idea è che per un viaggio di questo genere non serve essere Paola Pezzo, la strada saprà darmi ragione o smentirmi…
L’idea, che poi è la motivazione principale che mi ha spinto ad aprire questo blog, è quella di raccontare il nostro viaggio attraverso immagini, tracce gps, filmati e parole. Proverò a descrivere i percorsi, i luoghi, le sensazioni e le emozioni che ci accoglieranno lungo il cammino. Che dire, il tempo di preparare le borse, gonfiare le camere d’aria, allacciare il casco e…. si parte!

6 thoughts on “#adriaticotirrenoroad – un viaggio a pedali lungo la via Flaminia”

  1. Ho appena letto il post alle mie compagne di viaggio.
    La lettura collettiva verrà imposta come sano rito quotidiano.
    Da Setubal vi seguiamo!

  2. Ciao Jacopo!

    Bellissimo viaggio! Proprio per questo ho intenzione di approfittare del ponte del 2 giugno per fare la stessa cosa. Vorrei farlo anche io ma in 4 massimo 5 giorni.Fattibile? In più vorrei partire in tenda, dici che lungo il percorso trovo dei posti dove nascondermi e fare un pò di campeggio libero rispettoso?

    Grazie e ciao

    1. Ciao Roberto!prova a dare uno sguardo a qualche bnb. In alernativa credo ci saranno dei campeggi sul percorso, il campeggio libero mi sembra la soluzione meno indicata. Buone pedalate!

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