DCIM100GOPRO
Andrea, Ivan, Io

Venerdì sera, guardo il meteo pensando all’uscita di domenica ma non ci capisco un granché. Pioggia, nuvole, umido, vento, sprazzi di sole, variabile insomma.

Pedaliamo? Rischiamo sulle salite brianzole? Stiamo a casa? Se invece optassimo per un giro corto, un pochino tirato e vicino a casa?

La NewsLetter di ThinkBike sembra fatta apposta: una crono, #cronozanazzi, di 40 km a pochissime pedalate – tutte su ciclabile – dalla Darsena di Milano (inaugurata proprio domenica).

La #cronozanazzi, in onore di Renzo Zanazzi,  non si corre in un giorno prestabilito, con orario concordato, iscrizione, tesseramento; è un vero e proprio contest ciclistico sempre disponibile, gratuito e aperto a tutti (singoli e squadre).

L’idea è questa:

1) scarichi la traccia gpx sul tuo navigatore (in alternativa puoi affidarti frecce lungo il percorso – purtroppo non visibilissime sopra i 30 km/h)

2) ti presenti al via

3) fai partire il conta km

4) termini il percorso e condividi il tuo risultato sui social fotografando la schermata del navigatore o, per chi fosse registrato, caricando il risultato su Strava.

Figata! Scrivo ai miei due soci di pedale, mi accordo per un incontro alle 9.30 alla chiesetta di S. Cristoforo e non ci penso più.

Domenica mattina (nuvolo ma non piove, evvai!)

Per raggiungere gli altri mi affido come un automa al mio Garmin ma qualcosa va storto. Ricalcolo dopo ricalcolo allungo di 10km e arrivo alle 10. Sono un pirla, lo so.

Le sorprese non finiscono qui, Alessandro pacca alla grande e  Andrea ha deciso di portare un nuovo amico per “tirarci la crono, così basta stare a ruota!”. L’amico in questione è Ivan Calderon diciannovenne colombiano tesserato con l’S.C. Cene Valle Seriana  in categoria Elite. Per capirci uno da 30mila km anno con medie tra i 35 e i  48km/h.

Forse sarebbe stata meglio la pioggia in Brianza.

Durante i km di riscaldamento che ci separano da Gaggiano, punto di partenza, mi rendo conto che stare a ruota non sarà cosi facile.

Per farla breve la mia crono squadre dura 6 km, seimila metri durante i quali il benedetto Garmin continua a dirmi che il mio cuore sta per saltare fuori dal petto… Stradine di campagna, cortissimi rettilinei di 300, 400mt, curve secche e ripartenze a tutta.

Ok ragazzi ci vediamo all’arrivo.

Proseguo al mio passo e quando mi sembra di essermi ripreso sono già arrivato.

Insomma il percorso è figo (poco o nulla traffico), l’idea è fighissima e davvero divertente, il tracciato è sempre lì e di sicuro ci ritorno (senza Ivan e con Andrea in modalità meno competitiva) e se avete un GPS potete anche confrontare il vostro risultato, settore per settore, con chiunque l’abbia già percorso.

Il risultato di Andrea e Ivan? 1:10h (compresa la mia attesa) a 35,3km/h di media (ci sono davvero tantissime curve e pochi rettilinei dove fare velocità) e lo potete trovare qui.

Il mio risultato? Non ci crederete ma mi si è impallato il Garmin a metà. Giuro! Ho perso circa 5 km di traccia arrivando a 12/13 minuti dal trenino italo-colombiano…

Ed ecco il video della crono di Ivan e Andrea (con una mia comparsata nei primi 10 secondi)

2 thoughts on “Crono Zanazzi… ma questi 2 sono pazzi!”

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