Neppure una nuvola nel cielo e una vista che arriva fino alle Prealpi. Vento forte con raffiche oltre i 50km/h oggi a Milano e a pedalare si fa fatica come non mai. Volti stralunati quelli dei pedalatori milanesi che sembrano  quasi amatori sulle rampe del Ghisallo.

Nonostante il vento pedalo veloce: Marco, di Bici & Radici, mi ha appena scritto per farmi sapere che la bici è pronta.

Sono emozionato, aspettavo con ansia questo momento, non vedo l’ora di poterla provare e il vento sembra essersi alzato apposta per rendere tutto ancor più unico, particolare, insolito.

In Piazza Morbegno mi aspetta una vecchia Olympia verde/grigia che oramai il tempo le ha levato la certezza del colore.

Era la bici del mio bisnonno Gino passata poi a mio nonno Alberto e ora a me.

Ho un ricordo chiaro e nitido di quella bici quando le domeniche pomeriggio aspettavo il nonno che passava a trovarci sempre e immancabilmente in sella alla sua Olympia. Gli adesivi della Piaggio (attaccati con orgoglio per ricordare a tutti l’officina di famiglia di viale Premuda) e l’enorme bloster sistemato in qualche modo sul portapacchi, sono immagini impresse nella mia mente.

Copertoni lisi, ruote a terra, guaine usurate, cavi andati e la sella che manca all’appello nascosta chissà dove nella cantina di Alberto. La rivedo in marzo, dopo anni durante i quali era rimasta nascosta, ed è subito amore. Amore vero.

Tubi sottilissimi, un manubrio dolce ed elegante, tanti particolari bellissimi (come la placchetta “Gran sport lusso”) e l’idea che su quella bici ha pedalato un pezzo di storia della mia famiglia.

Così in pochi giorni le sapienti mani di Marco hanno sostituito i pezzi usurati e montano una bella sella Brooks riportando alla vita la vecchia Olympia.

Che splendore!

La ritiro, esco dal negozio e inizio a pedalare nel vento emozionato come mai prima d’ora mi era successo in sella ad una bicicletta.

Grazie Gino! Grazie Alberto!

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