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Sia chiaro: per un ciclista ben allenato il giro del lago di Como non è una “roba da duri”, anzi. Per chi con la bici da corsa fa sul serio questo è un un tipico allenamento autunnale/primaverile con qualche salitella e molti km senza interruzioni.

Detto questo, per chi invece come me è un ciclista mediocre e poco allenato, questo giro può diventare veramente un’uscita da duri!

L’idea, con il senno di poi insana, mi è venuta poco prima delle ferie. Pur frequentando spesso le salite del lago (Nesso, Asso, Sormano e Ghisallo) non avevo mai provato a percorrere tutto il perimetro del lago così ho proposto l’idea a due degni compagni di sgambate che non si sono tirati indietro!

In compagnia di Alessandro (a sinistra nella foto) e di Andrea (a destra) mi sono lanciato in questa piccola avventura lungo i 163 km che costeggiano il lago di Como.

Partiamo da Pescate (comodo il parcheggio del Bennet) in una frizzante mattina di settembre decidendo di percorrere il giro in senso orario per avere sempre il lago alla nostra destra.

Da Lecco a Como voliamo (si fa per dire) lungo i primi 50 spettacolari km in un continuo alternarsi di salite e discese senza mai incontrare un semaforo o una rotonda!

L’attraversamento di Como è  questione di 10 minuti, forse meno, che tuttavia ci costringe a vestire i panni del ciclista urbano per far fronte al traffico cittadino.

Cernobbio, Moltrasio, Carate Ulrio, Laglio, Brienno, … ma siamo a Hollywood o sul lago di Como? Qui si parla inglese, tedesco, olandese, ma di sicuro non italiano! Ville spettacolari, campi da golf e hotel di lusso e signori elegantissimi che passeggiano.. Chissà cosa pensano questi ricchi turisti vedendo il pessimo accostamento cromatico del mio completo da bici!

Il lusso tuttavia non ha fatto dimenticare agli amministratori locali l’importanza della bicicletta e così, in presenza di alcune gallerie pericolose, Il percorso devia dalla nuova statale per ripercorrere il tracciato della vecchia statale Regina appositamente trasformato in ciclabile (mentre pedaliamo alcuni rocciatori penzolano sopra le nostre teste aggrappati alla parete di roccia che si getta nel lago).

100km ci sembrano già un traguardo e così optiamo per un breve rifornimento a Dongo tra banane, panini e misteriose mattonelle iper caloriche (di sicura importazione illegale) digerite con incredibile facilità dal giovane stomaco di Alessandro.

I 60 km rimanenti non sono pochi e scattata una foto ricordo siamo già pronti per rimetterci in moto.

Giunti a Sorico, punto più a nord del lago, attraversiamo il punte sul fiume Mera che congiunge il versante occidentale del lago a quello orientale. Da qui il percorso diventa oggettivamente più trafficato e meno rilassante (comunque molto bello se paragonato alle strade sulle quali pedalo abitualmente).

Superati i 120km, all’altezza di Colico, la fatica inizia a farsi sentire ma l’idea che “l’impresa” è vicina ci da nuova energia!

Pausa pipi, pausa mantellina, pausa porta borraccia allentato.. le cerchiamo tutte per riposarci un po’ e, nonostante le soste, attraversiamo Dervio, Bellano, Mandello. Eccoci quindi alla temuta galleria di Abbadia Lariana (brutta e in curva) descritta in molti forum e blog come pericolosa per i ciclisti. La superiamo con qualche apprensione e anche un po’ di rabbia perché pare che i soldi per la ciclabile ci fossero ma poi, come spesso accade…

Lecco comunque è li, ci siamo! Giusto il tempo di non vedere la svolta corretta, arrivare sotto un ponte, tornare indietro e.. il Bennet di Pescate è nostro! Ops.. volevo dire il giro del Lago è compiuto!

Impresa riuscita, non senza mal di gambe, in 5.30h (di pedalata effettiva) abbiamo percorso 163km con 1.000 mt di dislivello ad una media di 29.4km/h.

Considerazioni finali? Giro assolutamente da ripetere, meglio se con qualche km di allenamento in più nelle gambe 😉

 

Il video creato da Andrea

Questo invece il percorso.

 

 

P.S. E’ necessario precisare che non mi ritengo responsabile di eventuali errori di percorso, incidenti o altri disguidi che dovessero accadere durante  l’effettuazione di questo itinerario.

11 thoughts on “Giro del lago di Como – roba da duri!”

    1. Ciao e grazie per il commento. Si, ci sono alcune gallerie da percorrere. Le più lunghe sono prima di arrivare a Onno. Tuttavia il sabato e la domenica si formano molti gruppi di ciclisti che le attraversano rendendole così meno pericolose.

  1. eila ‘ , anch’io ieri ho fatto la cazzata di farmi il giro del lago completo senza allenamento .a parte il gran dolore al ginocchio destro e’ stata una bella esperienza e che soddisfazione …..
    non ho mai fatto vacanze in bicicletta … ti interessa programmare giro in bici in Birmania a natale ???

    1. Ciao Angelo! La Birmania è nel mio cuore e prima o poi ci andrò. Natale è il periodo perfetto per visitarla ma non altrettanto per le mie ferie:( purtroppo mi è impossibile partire in quel periodo. Complimenti per il giro del lago, se ti va tienimi aggiornato sulla tua Birmania. Ottime pedalate!

  2. ciao ragazzi,sono un ”ciclista della domenica”,ma qualche giorno fà,tornando da mandello ho percorso la temuta galleria.
    é pericolosa!! mi hanno suonato dietro varie auto!
    non la rifarei,ma non c’è alternativa mi sembra di capire…tantè che mi sono infilato nel marciapiede,ma alla fine si è ristretto talmente da non poter più uscirne! azzo…non è stata una bella avventura devo dire.
    per la birmania vi auguro di poterci andare,è favolosa! ci sono stato una decina di anni fà e i viaggiatori solitari erano controllati ”a vista” , ora sembra siano cambiate un pò di cose e forse è più fattibile un giro in bici.
    buone pedalate

    1. Ciao Roby, purtroppo è così. Quel punto è molto pericoloso e non ancora sistemato.. Farlo in gruppo, in giorni e orari poco trafficati e con la lucina posteriore accesa aiuta ma non risolve il problema.
      La speranza è che prima o poi la ciclabile venga realizzata. Fino ad allora… prudenza!

  3. Fatto il giro da questo verso sabato 3 giugno, 6 ore e 30 minuti.
    Partenza e arrivo da Sorico in cima al lago, grazie per ottimi consigli.
    Per le gallerie non abbiamo avuto problemi (importante é portare lucine per farsi notare)
    Ciao
    Simone

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