By Nati Merlin on Pinterest
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L’occasione era troppo ghiotta per lasciarsela scappare: sfruttare il viaggio in auto – da Milano a Pontresina (Svizzera) – per farsi lasciare a Chiavenna con la bici, pedalare sul  passo del Maloja, attraversare l’altipiano di St Moritz e giungere a Pontresina in 55km.

Facciamo tutte le prove del caso, troviamo la tecnica perfetta per incastrare 3 borse e una bici in una Toyota IQ (vi giuro che è possibile) e decidiamo di farla.

Primo Maggio

Sicuri che sia il primo maggio? Alle 7 del mattino la webcam del passo, che guardo incessantemente da una settimana, mostra la chioma di un albero immerso in un mare di nebbia bagnato da una pioggia fine. Temperatura? 2 gradi.

Rinuncio? Come mio solito avevo raccontato a parenti e amici quello che avrei fatto e, visto il mio orgoglio, non posso certamente tirarmi indietro. Si parte!

La salita

Decido di non coprirmi troppo, si arriva in alto (1.818 mt)  ma è quasi tutta salita e non voglio essere troppo impacciato con decine di strati tecnici. La scelta poi si rivela azzeccata, a fine giro l’unica parte sofferente sono piedi inzuppati e freddi  ma qui la colpa è dei miei copri-scarpe che non valgono una mazza.

Salgo piano con ritmo costante, la pioggia e il freddo non mi infastidiscono più di tanto, la fitta nebbia che mi avvolge crea un’atmosfera surreale dove non riesco neppure a capire cosa mi aspetterà più avanti. La salita è facile e non mi dà problemi. Si alternano lunghi tratti di rettilineo ad altri più mossi fino ai bellissimi tornanti finali (ne ho contati 13).

In cima al passo, come i veri prof, ho l’ammiraglia e il “DS” che mi aspettano 🙂 Cambio guanti, maglia e indosso la mantella pesante. Troppo fradicio per continuare cosi.

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Verso Pontresina

La strada che costeggia i due laghi (Silsersee e Silvaplanersee) è veramente bellissima: leggera discesa e asfalto impeccabile che mi consentono di tenere un buon ritmo e raggiungere Pontresina in 50 minuti. Unica pecca i numerosi TIR che mi sfrecciano accanto (seppur a debita distanza) creandomi qualche problema di stabilità.

Felice, soddisfatto e neppure troppo infreddolito. Ottimo! La prossima volta voglio provare a passare dal Bernina..

P.S. In località Bondo vi consiglio di svoltare a sinistra per evitare la galleria. La strada in galleria, in salita, si stringe e sulla destra c’è un canale di scolo molto pericoloso.

 

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