Inforchi la bicicletta, ti siedi sul sellino, posizioni un piede sul pedale, afferri il manubrio, inizi a muovere una gamba, stacchi l’altro piede da terra, cerchi l’equilibrio, trovi il tuo ritmo e ci sei.

In sella a una bicicletta, trovato il tuo passo, potresti andare avanti all’infinito.

Il movimento circolare, costante, mai traumatico ti concede la possibilità di poter godere appieno del paesaggio che ti circonda o di rinchiuderti in te stesso, nei tuoi pensieri più profondi.

Le mie 79h e 51 minuti da Trieste a Salonicco sono state esattamente questo: un continuo palleggio tra i meravigliosi Balcani e i miei pensieri.

4.791 minuti in solitaria durante i quali ho pedalato con lentezza, a poco più di 20 km orari, senza affanno o velleità agonistiche.

Un regalo bellissimo che custodirò con gelosia.

 

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