Prima tappa 

Ho fatto casino nell’uscire da Trieste, la traccia percorreva una strada acciottolata in salita, per evitarla ho fatto un lungo e inutile giro.. Da rivedere quindi l’uscita dalla città.
Invece in Slovenia splendido sterrato tra i boschi al km 90 in località Grahovo.

Seconda tappa

Splendido sterrato in uscita da Žužemberk. Da rivedere invece l’ingresso in Zagabria (direi ultimi 13 km) su uno stradone super trafficato con un sacco di tombini molto pericolosi sulla destra.

Terza tappa

Con questo percorso si riesce ad uscire da Zagabria evitando egregiamente traffico e orrenda periferia. Di contro c’è un lungo tratto di sterrato- primi 30 km circa -alternato a lunghissimi tratti di asfalto “rugoso” o in pessime condizioni. Nonostante queste difficoltà la tappa è MAGNIFICA! La Sava, il fiume che si costeggia per tutto il percorso, regala scorci stupendi ricchi di tantissimi animali e decine di Cicogne!

Quarta tappa

Da Lonja al confine con la Bosnia si continua sulla bellissima strada che costeggia la Sava, l’ingresso in Bosnia porta con se un po’ di traffico ma anche, su questa traccia, un bellissimo tratturo inerbito che poi diventa sterrato. Si pedala per km su un’alzaia tra i campi di mais – più o meno in localiá Donja Dolina (qui la base cartografica di open cyclemap inspiegabilmente li colora di azzurro come fossero bacini idrici…). Poi una lunghissima statale che costeggia la Sava, qualche camion a velocità folle ma molto attenti a spostarsi nell’altra corsia per non passarmi troppo vicino.

Quinta tappa

L’uscita da Derventa è trafficata e fastidiosa ma appena inizia la salita si ritrova la tranquillità della campagna balcanica. Il tratto di strada tra Podnovljee e Modriča è MOLTO trafficato con grossi camion che sfrecciano come i pazzi ( ma si scostano andando nell’altra corsia per evitare i ciclisti).
Bellissimo invece il tratto tra Gradačac e Lončari sulle colline tra coltivazioni di susine. L’ingresso in Brcko è invece, ancora una volta, iper trafficato… Meglio fare quei 3 km sul marciapiede..

Sesta tappa

Settima tappa

Tappa velocissima (per la mia media di viaggio) grazie alla temperatura perfetta e un asfalto quasi sempre pedalabile.
Lasciata Sabac il traffico scompare, si attraversano campi e piccoli borghi per km e km. A differenza della Bosnia qui pare esserci una densità abitativa più elevata. Il mais, in questa stagione, lascia il posto a sterminati campi di girasole. L’ingresso in Belgrado è esattamente come me lo aspettavo: enormi palazzoni, strade a 4 corsie e quasi sempre una ciclabile che le costeggia.

Ottava tappa

L’uscita da Belgrado è subito in salita. Partire la mattina presto (soprattutto di domenica) è stata una buona mossa per evitare il traffico. Le prime tre salite che portano a Smederevo sono bellissime. Dolci, facili da pedalare e lasciano intravedere il Danubio. Da Smederevo si inizia a seguire la ferrovia per un lungo tratto di pianura poi inizia un infinito “mangia e bevi” con piccoli strappi. L’ultima salita prima di Jagodina ha uno strappo duro al 15℅. Da segnalare la presenza di cani randagi. Oggi ne ho visti molto, tutti tranquilli… Per ora…

Nona tappa (prima parte)

Dopo soli 16 km dalla partenza un vero e proprio nubifragio ha attraversato quest’area. Sono stato inutilmente fermo per un’ora ad aspettare che smettesse. Mio malgrado ho dovuto farmi accompagnare 27 km più in avanti nel primo punto in cui la situazione era leggermente migliorata.

Nona tappa (seconda parte)

Seconda parte di questa piovosa e fredda tappa.
Nulla di sostanziale da segnalare, salite facili (mai troppo ripide) e bellissimo paesaggio. Facile e non troppo trafficato anche l’ingresso in Nis.

Decima tappa

La frontiera con la Bulgaria si avvicina e il traffico diventa molto fastidioso e pericoloso. Per evitare il più possibile la E-80 si inizia a salire già dopo 10 km con strappi sopra al 10%.
Bellissima la seconda salita nel nulla più assoluto senza alcuna auto o camion. Attenzione invece durante la discesa: asfalto in pessime condizioni. Gli ultimi 20 km sono purtroppo sulla E-80.
P.s. al km 35 circa ho sbagliato strada finendo su un nuovo tratto della E-80 identico a una nostra tangenziale…. “Effettuata inversione a U” 🙂

Undicesima tappa

Tappa brutta e pericolosa. L’ unica finora. Traffico pesante e a folle velocità. In alcuni punti ho evitato la E-80 ma in molti altri non è stato possibile.

Dodicesima tappa

Solito casino per uscire dalle grandi città tra traffico, semafori e mega strade… Il resto della tappa è molto piacevole grazie all’autostrada che corre parallela e si porta via gran parte dei camion e delle auto. Unico effetto collaterale è lo stato di manutenzione e dell’asfalto… In alcuni punti sembra aver subito un bombardamento…
Detto questo si sale oltre gli 800mt e poi si scende lentamente fino ai 200mt si Pazardžik immersa in una vera e propria “steppa”.

Tredicesima tappa

Lasciata Pazardžik si inizia a salire quasi subito ma la vera salita arriva al ventesimo km. Si deve arrivare fino ai 1704mt di quota in circa 25km. Asfalto perfetto, salita facile e pedalabile (solo in alcuni punti la pendenza sale sopra il 15%). Arrivati in cima è tutto un su e giù circondati da magnifici laghetti di montagna, boschi di conifere e animali al pascolo. Un vero spettacolo. Ai meno 9 inizia la vera e propria discesa verso Dospat, bella e facile.

Quattordicesima tappa

Tappa a dir poco spettacolare. Lunga e dura ma con un paesaggio mozzafiato in continua evoluzione.
Si parte subito in salita poi lenta discesa fino a qualche km dalla frontiera dove la strada ricomincia a salire. Ai meno 45 dall’arrivo si passa da 600mt di quota a oltre 1000. Salita dura, con strappi impegnativi, arrivati in cima si scende e si sale per altre due volte ma poi lo spettacolo della vista dall’alto ripaga di tutti gli sforzi fatti. Davvero sensazionale. Infine lunga discesa, interrotta da brevi strappetti fino a Serres.

Quindicesima tappa

Appena uscito da Serres sono finito per diversi chilometri in superstrada… per fortuna era deserta e con una bella e larga corsia di emergenza… Messa la freccia, alla prima uscita, ecco la salita!Saranno state le ultime tappe dure ma la salita di oggi mi è parsa particolarmente impegnativa .
Si sale fino ai 550mt di quota è da lì è un infinito su e giù tra i 450mt e i 650.. Bellissimo paesaggio, vigne e mandorli. (Occhio ai cani davvero tanti e non sempre amichevoli).. Discesa lunga e facile per poi finire in un intricatissimo percorso per entrare in Salonicco evitando la superstrada… E poi.. alla fine.. il mare!!!!

 

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